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Pogramma dei seminari Palestina che si terranno al Forum Sociale Europeo di istanbul

Forum Sociale Europeo 2010 Istanbul, Università di Macka
Palestina oggi, come affrontare l’impunità israeliana (Movimenti, Società, Istituzioni) 
I Seminari sono stati organizzati dal Coordinamento delle Associazioni Europee per la Palestina (ECCP).

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APPELLO DEI SINDACATI PALESTINESI AL SINDACATO INTERNAZIONALE DEI PORTUALI

Bloccate il carico e lo scarico delle navi israeliane. Finché Israele non rispetti pienamente il diritto internazionale e metta fine al suo assedio illegale di Gaza.
7 giugno 2010- “Il movimento sindacale palestinese”, soggetto chiave del Comitato nazionale per il "boicottaggio, disinvestimento, sanzioni" fa appello ai sindacati dei lavoratori portuali in tutto il mondo perché blocchino il commercio marittimo israeliano in risposta al massacro operato da Israele di lavoratori e attivisti umanitari a bordo della Flotta per la libertà di Gaza, finché Israele non rispetti il diritto internazionale e metta fine al suo illegale blocco di Gaza.

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Boicottaggio mira al rispetto per il Diritto Internazionale; Non è contro i cittadini israeliani

s-agrx.jpgNon è contro i cittadini israeliani Il 18 Maggio 2010, a seguito di una campagna della società civile promossa dalla coalizione STOP AGREXCO a cui aderiscono più di 50 associazioni nazionali e locali, sindacati e partiti politici, due importanti catene italiane di supermercati, COOP e Conad, hanno dichiarato la sospensione della vendita dei prodotti provenienti dalle colonie israeliane nei territori palestinesi occupati. Questi prodotti sono prevalentemente commercializzati dalla società israeliana Agrexco che ha riconosciuto durante un procedimento penale in Inghilterra nel novembre 2006, che il 70% di tutti i prodotti agricoli provenienti dalle colonie sono da essa distribuiti in Europa con il marchio Carmel. La decisione di COOP e Conad è stata presa nel rispetto della legalità internazionale e del diritto dei consumatori a non comprare merci prodotte illegalmente. Infatti, ..

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Lettera di Luisa Morgantini alla COOP 24 maggio 2010
La lettera di Luisa Morgantini, gia Vice Presidente del Parlamento Europeo, inviata alla COOP per ringraziarla per la decisione di sospendere approvvigionamenti di merci prodotte nei Territori Occupati Palestinesi ed etichettate come "Made in Israel"
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CHI BOICOTTA CHI? di Alessandra Mecozzi Ufficio internazionale Fiom

In questi giorni si svolgono due iniziative importanti promosse dal movimento di solidarietà internazionale con la Palestina: la campagna Stop Agrexco in Italia (attiva anche in Inghilterra e in Francia) e la  partenza di 8 navi “La flotta della libertà” per raggiungere Gaza con aiuti umanitari e circa 800, tra attivisti e parlamentari, a bordo.

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XXV CONGRESSO NAZIONALE FIOM-CGIL

Diritti umani e diritto internazionale per tutti: no all'impunità della politica israeliana in Palestina

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L'occupazione israeliana  dei territori palestinesi che dura da oltre 40 anni, l'espandersi continuo degli insediamenti illegali nei territori occupati di Cisgiordania e Gerusalemme est, l'embargo sulla striscia di Gaza che ha preceduto e seguito l'attacco militare con 1400 vittime, devono avere fine. Fanno parte di una politica che viola permanentemente il diritto internazionale, godendo di una ingiustificata e ingiustificabile impunità. Tutti i diritti umani sono negati: da quelli economici e sociali, a quelli civili e politici. Il Muro/recinto, che arriverà a 750 km,  i 600 posti di blocco e militari, l'esclusione dall'uso di molte strade, riservate agli israeliani,  non solo limitano la libertà di movimento, di lavoro e di comunicazione della popolazione palestinese, ma prefigurano un nuovo sistema di apartheid (segregazione razziale). 
 

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Stéphane Hessel : "Israele beneficia di un'impunità scandalosa"

Par Propos recueillis par Claire Gallien

 hessel.jpgCo-autore della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, questo grande testimone del XX°secolo, ardente militante della pace e della nonviolenza, ha posto tutto il peso della sua autorità morale al servizio di una causa: il diritto dei Palestinesi ad uno Stato vivibile.Ambasciatore di Francia, Stéphane Hessel, 93 anni, ha difeso per tutta la sua vita l'applicazione del diritto internazionale. Nato a Berlino alla fine della Prima Guerra mondiale da padre ebreo e madre protestante, lascia la Germania nel 1924 e risponde all'appello del Generale De Gaulle nel 1941. Arrestato e in seguito deportato, si salva dai campi di concentramento e alla fine della guerra entra nell'Onu a capo del gabinetto di Henri Laugier, segretario aggiunto dell'organizzazione. Partecipa nel 1948 alla redazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Da allora lotta su tutti i fronti per il rispetto del diritto internazionale, concentrando la sua attività nel conflitto israelo-palestinese. Leggi tutti

 
Lo Sbarco "Diario di bordo di un impresa possibile"

E la nave va: il manifestolosbarcoacf.jpg
Siamo un gruppo di italiani/e che vivono a Barcellona.
Insieme ad amici (non solo italiani) assistiamo seriamente preoccupati a ciò che avviene in Italia. Certo la crisi c’è anche qua, ma la sensazione è che la situazione nel nostro Paese sia particolare, soprattutto sul lato culturale, umano, relazionale.
Il razzismo cresce, così come l’arroganza, la prepotenza, la repressione, il malaffare, il maschilismo, la diffusa cultura mafiosa, la mancanza di risposte per il mondo del lavoro, sempre più subalterno e sempre più precario. I meriti e i talenti delle persone, soprattutto dei giovani, non sono valorizzati. Cresce la cultura del favore, del disinteresse per il bene comune, della corsa al denaro, del privato in tutti i sensi.
In Spagna,  negli ultimi mesi, sono usciti molti articoli raccontando quello che avviene in Italia, a volte in toni scandalistici, più spesso in toni perplessi, preoccupati, sconcertati.

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