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Animazione su Gaza 
Video di Yoni Goodman, direttore dell'animazione del film Waltzer con Bashir, sul blocco di Gaza.

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Libertà per Free Gaza

Chiedi il rilascio degli attivisti del Free Gaza Movement

Con un clic, invia una lettera di protesta contro atti di pirateria del governo israeliano nei confronti della nave Spirit of Humanity del Free Gaza Movement che portava aiuti umanitari ai cittadini di Gaza! 

Il diritto di leggere

In collaborazione con l'Università di Al-Aqsa, il Free Gaza Movement lancia la campagna "Il diritto di leggere" che si avvarrà delle navi Free Gaza per fornire libri e altri materiali fomativi alle università in tutta la Striscia di Gaza occupata.

Spedisci un libro (o due, o tre) tramite Amazon.com alle università di Gaza.

 

Palestina e Israele

VIAGGIO IN
PALESTINA E ISRAELE
DAL 17 AL 24 LUGLIO 2009
con l’Associazione per la Pace

Un viaggio di conoscenza e solidarietà, per donne e uomini, accompagnati da Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo.

Per maggiori informazioni...

Un futuro per Gaza

gaza-lock-logo.gifCampagna di sostegno diretto alla popolazione di Gaza e di iniziative per la fine dell'assedio

Decine di personalità palestinesi hanno lanciato un appello alla società civile internazionale per la fine dell’assedio: end gaza siege. Per contribuire alla resistenza civile di questa popolazione, per aiutarla a sopravvivere e vivere. Per restituirle dignità di fronte all’immobilità silenziosa della Comunità Internazionale complice colpevole del disastro umanitario, abbiamo raccolto questo appello e lanciato una campagna a sostegno di 4 iniziative in via di realizzazione:  Per maggiori informazioni...

I progetti

gaza-lock-logo-sm.gifÈ necessario il sostegno di tutte e tutti perchè possano essere portate a termine:
 » attività di giovani...UN CONCERTO CHE SI E’ SVOLTO a Gaza City il 27 novembre
 » il Centro Ard El Insan per bambini sottonutriti e malati di anemia
 » riparazione dell'asilo nido di Jabalia devastato e occupato per 4 giorni dall’esercito israeliano
 » la fornitura di energia eolico-solare all’Ospedale Al Shifa, reparto cardiologia/terapia intensiva
Per maggiori informazioni...

Contribuisci

gaza-lock-logo-sm.gifChiediamo a tutte e tutti, a associazioni, sindacati, enti locali, singole donne e uomini di buona volontà di far sentire la propria voce, di contribuire alla fine dell’assedio di Gaza, di sostenere queste iniziative. Per maggiori informazioni...

BANCA ETICA C/C N° 545454 Intestato a: Associazione ONG Italiane
- coordinate IBAN: IT 89 N 05018 03200 000000545454
- codice BIC/SWIFT: CCRTIT 2184D
indicare causale: "Un futuro per Gaza!"

 

Gli Yes Men ritirano il loro documentario dal Film Festival di Gerusalemme

Cari amici del Film Festival di Gerusalemme,

Ci dispiace dover dire che abbiamo preso la difficile decisione di ritirare il nostro film "Gli Yes Men sistemano il mondo", dal Festival del Cinema di Gerusalemme in solidarietà con la campagna Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (http://www.bdsmovement.net).

Questa decisione non è stata facile, in quanto ci rendiamo conto che il festival stesso si oppone alle politiche dello Stato di Israele, e non abbiamo alcun desiderio di punire i progressisti che deplorano la violenza sponsorizzata dallo stato e commessa in loro nome.

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GAZA. Barca di pacifisti sequestrata dalla marina israeliana

Articolo tratto da Vita.it 
di  Daniele Biella

La Spirit of humanity era partita ieri da Cipro con 21 volontari (di 11 paesi diversi) dell'associazione Free Gaza, tra cui la premio Nobel irlandese Maguire e un ex membro del Congresso statunitense. L'equipaggio trattenuto a Ashdod, in Israele

Barca e aiuti umanitari sequestrati, passeggeri in stato di fermo in territorio israeliano. Sarebbe questa la mesta conclusione del viaggio della Spirit of humanity, piccola imbarcazione battente bandiera greca ma composta da 21 attivisti per i diritti umani di 11 nazionalità diverse il cui obiettivo era raggiungere le coste della Striscia di Gaza per portare gli aiuti alla popolazione palestinese, sfidando apertamente l’embargo israeliano in atto dal 2007 (all’indomani della vittoria alle elezioni del partito-movimento Hamas).

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Esercito e polizia israeliani attaccano pacifici manifestanti durante il discorso di Netanyahu

Mentre il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu faceva un importante discorso sulla politica estera a Tel Aviv University il 14 giugno 2009, all'esterno dell'università la polizia israeliana ha attaccato un gruppo di manifestanti internazionali che protestavano contro l'invasione israeliana di Gaza, gli insediamenti illegali e il muro dell'apartheid.

Il pesante trattamento da parte della polizia della delegazione di CODEPINK: Donne per la Pace è iniziato subito dopo che hanno aperto diversi striscioni rosa con scritto "Free Gaza" e "End the Occupation". La co-fondatrice di CODEPINK, Medea Benjamin, e l'attivista newyorkese, Zool Zulkowitz, sono stati fisicamente trascinati lungo la strada lontano dal cancello d'ingresso al Bar Ilan University dove entravano pubblico e stampa per ascoltare il discorso.

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Chi fermerà gli ebrei dell'AIPAC prima che sia troppo tardi?

Mentre le guardie di sicurezza del Washington Convention Center mi afferravano durante la conferenza AIPAC per aver aperto uno striscione con la scritta "E che ne è di Gaza?", mi si straziava il cuore. Non erano tanto le guardie che stavano tirando le mie braccia da dietro trascinandomi - assieme a altre 5 donne di CODEPINK - fuori della sala. Loro stavano facendo il loro lavoro.

Ciò che mi addolorava era l'odio che sentivo del personale dell'AIPAC il quale stracciò lo striscione e coprì la mia bocca con le mani mentre cercavo di gridare: "Che ne è di Gaza? Che ne sarà dei bambini?" "Chiudi quel caz-- di bocca. Chiudi quel caz-- di bocca", mi urlava uno dello staff, rosso in faccia e sudando mentre correva accanto a me. "Questo non è il luogo per dire quella merda. Levati dalle palle".

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In memoria di Bassem Abu Raham

Quarta conferenza internazionale di Bil’in sulla
resistenza nonviolenta in memoria di Bassem Abu Raham
22-24 Aprile 2009
- Dichiarazione finale -  

Concludendo la nostra conferenza di oggi, ricordiamo il nostro amico e compagno di lotta, Bassem Abu Rahma, che è stato ucciso dall'esercito israeliano venerdì scorso durante la manifestazione pacifica settimanale. I nostri cuori e le preghiere vanno alla sua famiglia e gli auguriamo la pace in questi tempi difficili. I nostri pensieri e preghiere sono anche con Tristan Anderson e la sua famiglia. Tristan, un attivista della solidarietà americano, è stato colpito e gravemente ferito dall'esercito israeliano il mese scorso mentre era in visita al villaggio di Ni'lin.

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