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| Israele e Gaza, meritano di meglio |
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Il 23 ottobre, alla Camera dei deputati statunitense è stata presentata una risoluzione bipartisan chiedendo al Presidente Obama e al Segretario di Stato Clinton di "opporsi in modo inequivocabile a qualsiasi approvazione o ulteriore esame" del rapporto Goldstone su Gaza. Il Giudice Goldstone ha scritto una lettera agli autori, i presidenti di maggioranza e opposizione della Commissione Affari Esteri, rispondendo punto per punto alla risoluzione. Il voto è programmato per martedì 3 novembre, un giorno prima del voto dell'Assemblea Generale dell'ONU sullo stesso rapporto. Di seguito, un articolo del deputato Robert Baird pubblicato il giorno del voto su Roll Call, uno dei più importanti giornali politici di Washington.
Israele e Gaza, meritano di meglio che la risoluzione H. Res. 867 2 novembre 2009 Prima che i membri della Camera dei deputati votino la risoluzione H. Res. 867 sul rapporto Goldstone delle Nazioni Unite sul conflitto di Gaza, ci sono alcune domande che vale la pena di fare. In primo luogo, perché stiamo per votare questa risoluzione senza aver mai dato all'ex giudice della Corte costituzionale sud africano Richard Goldstone una audizione per spiegare i risultati del rapporto? Hanno coloro che voteranno per H. Res. 867 letto la risoluzione? Hanno letto la relazione Goldstone? Sono consapevoli del fatto che il Giudice Goldstone ha emesso una risposta punto-per-punto, disponibile sul mio sito web, alla risoluzione H. Res. 867 ricordando che molte delle sue affermazioni sono di fatto inesatte o profondamente fuorvianti? Dato che neanche una dozzina di membri della Camera sono stati a Gaza, di quali conoscenze in prima persona sono in possesso gli altri deputati su cui basare il loro giudizio sul merito di H. Res. 867 o il rapporto Goldstone? Che immagine darà questo Congresso e il nostro paese se siamo così pronti a bloccare "ogni ulteriore considerazione" su una inchiesta relativa ai diritti umani prodotta da uno dei giuristi più rispettati nel mondo di oggi, l'uomo che ha guidato le indagini sugli abusi in Sud Africa, la ex Jugoslavia, in Ruanda e Kosovo, e ha lavorato per identificare e perseguire i criminali di guerra nazisti, in quanto membro del gruppo di esperti della Commissione d'inchiesta sulle attività del nazismo in Argentina? Come uno dei primi due funzionari statunitensi, insieme con Rep. Keith Ellison (D-Minn.), ad entrare a Gaza poco dopo la conclusione dei massici bombardamenti di "Operazione piombo fuso", poi di nuovo diversi mesi più tardi, ho visto con i miei occhi la devastante distruzione di ospedali, scuole, case, industrie e infrastrutture. Gran parte di quella devastazione è stata fatta usando armi fabbricate e pagate dagli Stati Uniti. Ho anche parlato con operatori sanitari, abitanti di Gaza, operatori umanitari di ONG e molti altri. Inoltre, sono stato alla città israeliana di Sderot, che è stata il bersaglio di ripetuti attacchi di razzi, e diverse città palestinesi e insediamenti israeliani in Cisgiordania. Colleghi che non sono stati nella regione possono visualizzare alcune delle immagini e interviste da queste visite sul mio sito web. Con le informazioni derivate da queste visite personali, nonché le conoscenze in prima persona, ho letto con attenzione e interesse la relazione Goldstone nella sua interezza, e la mia ferma conclusione è che, anche se i risultati possono essere spiacevoli e inquietanti, sono, purtroppo, in linea con i fatti e le prove. A mio giudizio, lungi dal meritare l'ostruzione chiesta nella risoluzione H. Res. 867, la relazione di Goldstone è senza dubbio degna di ulteriori indagini. So che questa conclusione non è facilmente accettata, e so che solleva gravi accuse nei confronti delle entità e dei singoli su entrambi i lati di questo conflitto, Israele e Hamas. Ma se il nostro paese vuole veramente difendere i diritti umani e lo stato di diritto, e se i fatti hanno importanza, come possiamo non insistere che le legittime domande e le prove siano seguite da ulteriori indagini e, se necessarie e giustificate, appropriate conseguenze? La risoluzione H. Res. 867 è una questione molto seria. Se, come affermato da Goldstone e sostenuto dalle prove che ho visto io, ci sono state di fatto gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani da parte di entrambe le parti, non possiamo in buona coscienza sostenere H. Res. 867. Si tratta di molto più che solo un'altra prova politica impostaci che siamo tutti troppo spesso chiamati ad eseguire. Si tratta di sapere se a noi come individui o a questo Congresso come istituzione sia accettabile far cadere il fosforo bianco su obiettivi civili, lanciare razzi contro comunità civili, distruggere ospedali e scuole, usare i civili come scudi umani, e distruggere deliberatamente fabbriche e industrie non militari e infrastrutture per l'acqua, la corrente elettrica e sistemi igienici-sanitari. Si tratta di sapere se sia accettabile limitare i movimenti, le opportunità e le speranze di più di un milione di persone ogni singolo giorno. In fin dei conti, si tratta anche della nostra propria sicurezza interna. Se, a livello internazionale, siamo visti come chi condona violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale, se i nostri soldi e le nostre armi giocano un ruolo di primo piano in queste violazioni, e se ostacoliamo automaticamente i risultati di una persona con le credenziali, la storia e l'integrità del Giudice Goldstone, non possiamo che veder diminuire il nostro prestigio internazionale e la nostra stessa sicurezza. |





