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- Lettera di Luisa Morgantini alla COOP 24 maggio 2010
Video di Yoni Goodman, direttore dell'animazione del film Waltzer con Bashir, sul blocco di Gaza.
| Meeting a Montpellier della Coalizione Stop Agrexco |
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Montpellier: “8 h pour la Palestine contre Agrexco & pour l’empoi” Circa 300 persone partecipano agli atelier promossi dalla Coalizione francese contro l’Agrexco, 4 atelier nella grande sala comunale in 4 ore, dalle 16 alle 20. I temi sono: il coinvolgimento dei produttori agricoli nel boicottaggio, i problemi relativi al lavoro e alla posizione dei sindacati locali, la gestione dei finanziamenti pubblici per il porto di Sète, partiti politici e Agrexco. La Coalizione in Francia riunisce una novantina di organizzazioni, ci sono quasi tutte le organizzazioni a sinistra del PS, la forza del movimento ha avuto un’impennata dopo il bombardamento di Gaza, come del resto ha registrato la campagna BDS in tutto il mondo. Oltre a Omar Barghouti, prof. Therry Braverstone per conto dell’unione dei sindacati scozzesi (STUC Scottish Trade Unions Committee ha recentemente aderito), Nel seminario sui contatti con i sindacati locali (CGT, FO, Solidaire) il dibattito è stato intenso. Da una parte c’è il declino del porto di Sète, che in vent’anni è passato da 700 portuali impiegati stabilmente (più 2000 posti nell’indotto) a soltanto 21 salariati fissi più un limitato numero di intermittenti. Dall’altro sta il rifiuto di subire il ricatto del presidente della regione Languedoc-Roussillon, che mette i 200 posti di lavoro promessi per l’arrivo dell’Agrexco come condizione per il rilancio del porto di Sète. Negli incontri con la Coalizione, i rappresentanti sindacali dei lavoratori portuali di Sète hanno indicato le uniche due posizione possibili, dal loro punto di vista: la prima, accettare comunque l’arrivo di GF Group con Agrexco, e poi di avanzare le richieste; la seconda, invitare la stessa Coalizione a indicare le alternative, in particolare i traffici che potrebbero sostituire quelli generati dall’arrivo di Agrexco, alternative da discutere insieme. C’è chi ha osservato che questo tipo di reazione si è già fatto in passato per i prodotti forestali, con pessimi risultati. E altri hanno affermato che tenere insieme Josè Bové (e la sua Confédération Paysanne) e Solidaires non riflette forse il livello attuale del dibattito sindacale, che ha riguardato anche le importazioni massicce dalla Cina, il lavoro infantile nel terzo mondo ecc. Larga è l’opposizione ai disegni di Georges Frêche, che quale presidente della Regione L.-R. ha promesso finanziamenti per 200 milioni di euro: soldi in realtà di tutti, di cui non può disporre come se fossero suoi, in un momento in cui si negano finanziamenti sociali e alla scuola. Del resto, il rilancio di Sète – per Frêche – è legato all’impianto di Agrexco da Freche, ed è ovvio che i dockers di Sète non sono i meglio situati per essere solidali con la campagna contro l’Agrexco, hanno già molto subito in termini occupazionali. Per continuare a dialogare con i sindacati e i lavoratori di Sète sarà molto utile il prossimo tour europeo di sindacalisti sudafricani e palestinesi, incentrato sul tema dell’apartheid di Israele, che si spera contribuirà a cambiare il clima del dibattito. La partecipazione del movimento contadino, invece, suggerisce di spostare i finanziamenti regionali su sviluppi alternativi, e innanzi tutto sull’agricoltura bio locale. Terminati gli atélier, dalle 21 alle 23 si sono tenuti gli interventi dei relatori: Nicolas DUNTZE (in rappresentanza della Confédération Paysanne), Terry BROTHERSTONE (Scottish Trade Unions Congress), Omar BARGHOUTI (Comitato BCN palestinese), Jean Paul NUNEZ (CIMADE). Emile, contadino-vignaiolo del Gar, ha ricordato il successo della solidarietà con la Palestina, il 22 giugno scorso una grande mobilizzazione ha portato in piazza migliaia di partecipanti, raggiungendo un nuovo livello della lotta. Molte sono state poi le delegazioni che hanno visitato la Palestina, incontrato i contadini, verificato le situazioni di vita, la durezza della colonizzazione nei Territori Occupati. I discorsi integrali di Terry Brotherstone e di Omar Barghouti saranno presto disponibili in rete. Qui è utile riprenderne alcuni punti. Innanzi tutto la decisione scozzese di aderire alla campagna BDS è stata presa all’unanimità dei rappresentanti sindacali del movimento. Secondo, che questa adesione è stata sollecitata da due organizzazioni imparentate, il congresso delle trade unions sudafricane e quello irlandese. Terzo, i sindacati scozzesi hanno aderito alla campagna nella convinzione che questa decisione sarebbe stata concreta e non formale. Quanto al discorso di Omar, ha sottolineato la compresenza nella campagna BDS di due questioni, una morale e una politica. Primo, i lavoratori europei non devono essere complici di delitti e di crimini di guerra solo per avere un lavoro, altrimenti potrebbero lavorare nel traffico della droga o come guardiani dei campi palestinesi. C’è una complicità a sostenere gli autori di crimini di guerra come collaboratori e dipendenti. Sarkozy e i suoi amici non devono promettere nuovi posti con la violazione di leggi internazionali, ma la verità è che lui e i suoi amici sono i reali responsabili dell’attuale disoccupazione. Per l’aspetto politico, Omar ha ricostruito la storia della campagna e della sua promozione: i 3 diritti (vivere sul territorio occupato, viverci senza discriminazione, il diritto dei rifugiati al ritorno) sono la base proposta dal BNC. Il boicottaggio è diretto contro le istituzioni israeliane, come l’università e come le aziende a partecipazione statale. E’ stato poi proiettato una breve registrazione del messaggio di Mohamed NJOUM, il rappresentante della confederazione sindacale palestinese UAWC che doveva partecipare al meeting ma a cui le autorità israeliane hanno negato il permesso di uscita. Infine, da sottolineare l’entusiasmo e il grande applauso che hanno salutato l’intervento di Carlo TOMBOLA, uno dei fondatori di TransArms, quando ha dato notizia della recentissima nascita della coalizione italiana contro l’Agrexco. Vedi documenti e filmati su www.coalitioncontreagrexco.com |





