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Un futuro per Gaza

gaza-lock-logo.gifCampagna di sostegno diretto alla popolazione di Gaza e di iniziative per la fine dell'assedio

Decine di personalità palestinesi hanno lanciato un appello alla società civile internazionale per la fine dell’assedio: end gaza siege. Per contribuire alla resistenza civile di questa popolazione, per aiutarla a sopravvivere e vivere. Per restituirle dignità di fronte all’immobilità silenziosa della Comunità Internazionale complice colpevole del disastro umanitario, abbiamo raccolto questo appello e lanciato una campagna a sostegno di 4 iniziative in via di realizzazione:  Per maggiori informazioni...

I progetti

gaza-lock-logo-sm.gifÈ necessario il sostegno di tutte e tutti perchè possano essere portate a termine:
 » attività di giovani...UN CONCERTO CHE SI E’ SVOLTO a Gaza City il 27 novembre
 » il Centro Ard El Insan per bambini sottonutriti e malati di anemia
 » riparazione dell'asilo nido di Jabalia devastato e occupato per 4 giorni dall’esercito israeliano
 » la fornitura di energia eolico-solare all’Ospedale Al Shifa, reparto cardiologia/terapia intensiva
Per maggiori informazioni...

Contribuisci

gaza-lock-logo-sm.gifChiediamo a tutte e tutti, a associazioni, sindacati, enti locali, singole donne e uomini di buona volontà di far sentire la propria voce, di contribuire alla fine dell’assedio di Gaza, di sostenere queste iniziative. Per maggiori informazioni...

BANCA ETICA C/C N° 545454 Intestato a: Associazione ONG Italiane
- coordinate IBAN: IT 89 N 05018 03200 000000545454
- codice BIC/SWIFT: CCRTIT 2184D
indicare causale: "Un futuro per Gaza!"

 

Appello: Un futuro per Gaza

Campagna di sostegno diretto alla popolazione di Gaza e di iniziative per la fine dell'assedio

Gaza è la tomba dei diritti umani
-- Mairead Corrigan Maguire, premio nobel per la pace

Questi sono “ i diritti umani” a Gaza:

  • Un milione e mezzo di persone assediate ed isolate, in condizioni di punizione collettiva 
  • 80% delle famiglie dipendono dagli aiuti umanitari (livello mai raggiunto dal 1967)
  • la disoccupazione arriva al 60%
  • energia elettrica ridotta a meno di otto ore giornaliere
  • razionamento dell'acqua potabile, sistemi sanitario e fognario al collasso, 40 milioni di litri di scarichi vengono pompati ogni giorno in mare
  • mancanza del 70% del fabbisogno di energia per il funzionamento degli ospedali; la mancanza di carburante impedisce anche all'UNRWA la consegna degli aiuti umanitari
  • impossibilità per i pazienti che non trovano assistenza a Gaza di uscire per poter essere curati (aumentano le vittime per mancanza di assistenza)
  • razionamento di beni di prima necessità a causa del blocco e della chiusura delle frontiere.

MA GAZA  VUOLE UN FUTURO

Decine di personalità palestinesi hanno lanciato un appello alla società civile internazionale per la fine dell’assedio: end gaza siege. 

Per contribuire alla resistenza civile di questa popolazione, per aiutarla a sopravvivere e vivere. Per  restituirle dignità di fronte all’immobilità silenziosa della Comunità Internazionale complice colpevole del disastro umanitario, abbiamo raccolto questo appello e lanciato una campagna a sostegno di 4 iniziative in via di realizzazione:

  1. Attività di giovani: un gruppo di giovani palestinesi ha promosso un concerto a Gaza il 27 novembre 2008 www.gazaconcert.com per mostrare che la loro immagine non è solo quella trasmessa dai   media: violenza, sangue e sofferenza, ma musica cultura, gioia. Non vogliono essere solo vittime delle vittime, ma protagonisti tra gli umani.
  2. Tre mesi di sostegno alle attività del Centro Ard El Insan di Khan Younis (sud della striscia di Gaza) per bambini sottonutriti e malati di anemia www.pchrgaza.org
  3. Riparazione di un asilo nido di Jabalia (nord della striscia di Gaza) devastato e occupato per 4 giorni dall’esercito israeliano (Remedial Education Center )
  4. Impianto per la fornitura di energia eolico-solare nell’Ospedale più grande di Gaza, Al Shifa, reparto cardiologia/terapia intensiva, per renderlo indipendente dalle interruzioni della fornitura di energia elettrica da parte di Israele.

È necessario il sostegno di tutte e tutti perchè possano essere portate a termine

 

Riferimenti bancari BANCA ETICA C/C N° 545454
Intestato a: Associazione ONG Italiane
- coordinate IBAN: IT 89 N 05018 03200 000000545454
- codice BIC/SWIFT: CCRTIT 2184D
indicare causale: "Un futuro per Gaza!"